La risposta breve
Scegli una categoria principale specifica che descriva cosa la tua attività è, poche categorie aggiuntive per attività secondarie reali, i servizi che offri davvero e gli attributi che ti riguardano. Il nome resta quello dell'insegna, senza parole chiave. Sono le informazioni che Google usa per capire a quali ricerche risponde la tua scheda (che molti chiamano ancora Google My Business).
La categoria principale: la scelta che pesa di più
Google scrive che le categorie selezionate influiscono sul posizionamento locale. La categoria principale deve descrivere l'attività nel suo insieme e va scelta dall'elenco di Google: non puoi crearne una tua. Se la categoria esatta non c'è, scegli quella generale che ti descrive meglio.
Il test proposto dalle linee guida è semplice: completa la frase “questa attività è un…”, non “questa attività ha un…”. Un hotel con ristorante è un hotel. Un bar con dehors è un bar. Il ristorante e il dehors si raccontano con altri strumenti.
Preferisci sempre la categoria più specifica. Google porta l'esempio di un salone per unghie, che deve scegliere la categoria dedicata e non quella generica di salone.
La categoria sblocca anche funzioni: i ristoranti possono aggiungere menu e prenotazioni, gli hotel i servizi della struttura, le attività sanitarie i pulsanti di prenotazione. Una categoria sbagliata può toglierti strumenti utili.
Le categorie aggiuntive: poche e vere
Oltre alla principale puoi aggiungere fino a 9 categorie, ma il massimo non è un obiettivo. Le linee guida chiedono di usarne il meno possibile per descrivere l'attività principale e di non aggiungere una categoria per ogni prodotto o servizio.
L'esempio di Google: un negozio di alimentari con panetteria e gastronomia sceglie alimentari come categoria principale e aggiunge panetteria e gastronomia come categorie aggiuntive. Sono reparti veri, che i clienti cercano apposta.
Attenzione ai cambi: se aggiungi o modifichi una categoria, Google può chiederti di verificare di nuovo l'attività. Decidi le categorie con calma, una volta, e cambiale solo quando cambia davvero il lavoro.
Il nome: quello dell'insegna, e basta
Le linee guida chiedono che il nome sulla scheda sia quello reale dell'attività, usato in modo coerente su insegna, sito e carta intestata e conosciuto dai clienti. Non puoi aggiungere slogan, informazioni su prodotti o servizi, indicazioni di luogo.
Google scrive che includere informazioni non necessarie nel nome non è consentito e può portare alla sospensione della scheda. Ecco la differenza in pratica.
Servizio e città trovano posto nella categoria, nei servizi, nella descrizione, nei post e nell'indirizzo, dove aiutano senza rischi. Ricorda che se cambi il nome dopo la verifica potresti dover verificare di nuovo la scheda.
- Corretto: “Studio Dentistico Esposito”. Non corretto: “Studio Dentistico Esposito Impianti Sbiancamento Nola”.
- Corretto: “Pizzeria Da Gennaro”. Non corretto: “Pizzeria Da Gennaro, la vera pizza napoletana”.
- Corretto: “Hotel Belvedere”. Non corretto: “Hotel Belvedere vicino stazione Salerno”.
I servizi: cosa fai, con le parole dei clienti
Per le attività di alcune categorie, in particolare quelle di servizi, Google permette di elencare i servizi offerti. Ci sono servizi suggeriti in base al tipo di attività e puoi crearne di personalizzati, aggiungendo descrizione e prezzo.
I servizi personalizzati che violano le norme vengono rifiutati automaticamente: nel nome del servizio evita parolacce, testo senza senso, dati personali, prezzi e numeri di telefono. Il prezzo va nel campo dedicato, non nel nome.
Usa le parole con cui i clienti chiedono il servizio al telefono: “sostituzione caldaia”, non “soluzioni termotecniche integrate”. Un servizio per voce, con una descrizione di una o due frasi.
Gli attributi: i dettagli che fanno scegliere
Gli attributi descrivono caratteristiche concrete dell'attività, come l'accessibilità in sedia a rotelle di ingresso, bagno e parcheggio. Alcuni li modifichi tu direttamente, altri possono essere compilati in base alle indicazioni dei clienti che hanno visitato l'attività.
Non tutti gli attributi sono disponibili ovunque: alcuni si possono modificare solo in certi paesi o per certe categorie. Quando li aggiungi, Google indica che la tua attività potrebbe comparire nelle ricerche di luoghi con quelle caratteristiche. Aggiungi solo ciò che è vero: un attributo sbagliato delude il cliente, e quella delusione finisce spesso in una recensione.
Anche le modifiche agli attributi passano da una revisione, che di solito richiede circa 10 minuti e a volte fino a 30 giorni.
La descrizione: 750 caratteri su chi sei
La descrizione può arrivare a 750 caratteri. Google chiede di parlare dell'attività e non di promozioni, prezzi o saldi, e di non inserire URL o codice HTML.
Una struttura che funziona: cosa fai e per chi, dove sei e quali zone servi, cosa ti distingue in modo verificabile (anni di attività, specializzazioni, orari), come prenotare o venire a trovarti. Le offerte vanno nei post, non qui.
Controllo rapido prima di salvare
Sei domande da farti ogni volta che tocchi queste informazioni.
- La categoria principale completa la frase “questa attività è un…”?
- Le categorie aggiuntive corrispondono ad attività vere, non a singoli prodotti?
- Il nome è identico a quello dell'insegna?
- I servizi hanno nomi chiari, senza prezzi o telefoni nel nome?
- Gli attributi sono tutti veri?
- La descrizione sta nei 750 caratteri, senza link né offerte?
Se vuoi delegare
Nell'attivazione di ogni piano Blagoweb Local rivediamo categorie, servizi, attributi e descrizione della tua scheda con questi criteri.