La risposta breve
Pubblica sulla scheda Google (che molti chiamano ancora Google My Business) post con regolarità, ognuno con una sola informazione utile, una foto vera e un pulsante. Usa i tre tipi previsti da Google: novità, offerte ed eventi. Niente numeri di telefono nel testo, niente errori di scrittura, attenzione ai prodotti regolamentati. Per le foto: JPG o PNG, a fuoco, ben illuminate, senza filtri pesanti.
I tre tipi di post
Google prevede tre tipi di post, ognuno con un uso preciso.
Una nota per gli hotel: le norme non consentono alle strutture ricettive di creare post di offerta né di inserire nei post link a promozioni, offerte speciali o sconti, per evitare confusione sui prezzi.
- Novità: informazioni sull'attività, un nuovo servizio, un lavoro appena concluso, un cambio d'orario. Puoi aggiungere un pulsante con un link, per esempio per prenotare o ordinare.
- Offerte: una promozione con titolo, date e orari di validità. Google aggiunge automaticamente un pulsante per vedere l'offerta.
- Eventi: una serata, un open day, un corso, con titolo e date e orari di inizio e fine. Anche qui puoi aggiungere un pulsante con un link.
Quanto spesso pubblicare
Google non indica una frequenza. Indica però che i post più vecchi di 6 mesi vengono archiviati, a meno che non abbiano un intervallo di date. Una scheda con l'ultimo post di un anno fa racconta poco a chi la guarda.
Il nostro consiglio pratico è un ritmo che puoi sostenere: meglio un post a settimana per tutto l'anno che dieci in un mese e poi niente. Costruisci i post attorno a ciò che succede davvero: stagioni, novità, eventi, domande frequenti dei clienti.
Come scrivere un post che serve
Chi scorre una scheda guarda la foto e legge la prima riga. Il resto viene dopo, se la prima riga interessa.
- Una sola informazione per post.
- Apri con il fatto concreto: “Da lunedì 6 ottobre siamo aperti anche a pranzo”, non “Grandi novità in arrivo”.
- Poche righe. Google chiede di evitare testo che non aggiunge valore.
- Chiudi con cosa fare: prenotare, ordinare, passare in negozio.
- Scegli un pulsante coerente con il post: prenota, ordina, acquista, scopri di più, iscriviti, chiama.
- Usa una foto scattata da te e pertinente al post.
Cosa Google rifiuta nei post
I post vengono controllati prima di essere pubblicati, e quelli che violano le norme compaiono come non approvati. Tra i motivi indicati da Google ci sono questi.
Se usi strumenti automatici per scrivere, rileggi e personalizza sempre: i contenuti generati automaticamente sono tra quelli che Google chiede di evitare.
- Un numero di telefono nel testo. Google non lo consente per evitare abusi: usa il pulsante di chiamata, che usa il numero verificato della scheda.
- Parole scritte male, caratteri superflui, testo che non aggiunge valore, contenuti generati automaticamente o che distraggono.
- Linguaggio, immagini o video inappropriati o offensivi, contenuti sessualmente espliciti.
- Link a malware, phishing o materiale pornografico.
- Contenuti su beni regolamentati, come alcolici, tabacco, farmaci o armi.
- Post pubblicati da schede non verificate.
Foto e video: i requisiti di Google
Google chiede immagini a fuoco e ben illuminate, senza modifiche significative né uso eccessivo di filtri. Foto e video passano da una revisione: possono restare in attesa fino a 24-48 ore prima di comparire, e quelli che violano le norme risultano non approvati.
- Formato delle foto: JPG o PNG.
- Peso delle foto: tra 10 KB e 5 MB.
- Risoluzione delle foto: consigliata 720 x 720 pixel, minima 250 x 250 pixel.
- Video: fino a 30 secondi, fino a 75 MB, risoluzione 720p o superiore.
Quali foto caricare per prime
Google distingue il logo, che aiuta i clienti a riconoscerti, la foto di copertina, che rappresenta l'attività in cima alla scheda, e le foto che ne mostrano le caratteristiche. Nella pratica le foto più utili rispondono alle domande che un cliente si fa prima di venire.
Evita immagini di repertorio e foto piene di testo sovrapposto: sono meno credibili e non raccontano la tua attività. Aggiorna le foto quando cambia qualcosa, come un arredo, un menu o una vetrina.
- L'esterno con l'insegna, di giorno, come lo vede chi arriva.
- L'interno, ordinato e con luce naturale.
- I prodotti o i lavori finiti, uno per foto.
- Le persone che ci lavorano, se sono d'accordo.
- I dettagli pratici: parcheggio, ingresso accessibile, dehors.
Un calendario semplice per un mese
Quattro post, uno a settimana, bastano per tenere la scheda aggiornata. Se sei un hotel, sostituisci l'offerta con un evento o una novità.
Nei piani Crescita e Primo in zona Blagoweb Local prepara 4 o 8 post al mese, che approvi prima della pubblicazione.
- Settimana 1: una novità concreta, con foto dell'interno o del prodotto.
- Settimana 2: la risposta a una domanda che i clienti ti fanno spesso.
- Settimana 3: un lavoro o un prodotto di stagione, con una foto scattata quel giorno.
- Settimana 4: un evento o un'offerta con date precise, solo se ne hai una vera.